Crisi non è la fine del mondo ….. ma di un mondo

Una delle principali responsabilità dell’imprenditore è cercare di mantenere l’ottimismo, tenendo fede alla propria visione, ma di fronte all’imprevedibile è importante bilanciare l’ottimismo con un chiaro senso di realtà considerando anche lo scenario peggiore, per essere preparati alle situazioni più complesse che l’imprevisto può portare.

Difficile fare delle stime oggi sulla reazione dei mercati a medio termine: la recessione è un’ipotesi piuttosto verosimile, ma molto dipenderà dal tempo che utilizzeremo per ritornare alla normalità e soprattutto dalle conseguenze in Europa e, in generale, a livello mondiale.

Ad oggi i governi non hanno ancora preso soluzioni drastiche, ma dovremmo considerare che più si estenderà la quarantena, i blocchi delle frontiere e il costo degli investimenti della sanità, più questo graverà in termini di costi sull’economia.

Riflettiamo sui trend

Siamo partiti all’inizio dell’anno con una serie di ricerche, ora  proviamo a ridiscutere quei trend cercando di valutarli sulla base degli effetti della crisi.

Per esempio Assodel – l’associazione Distretti elettronica, di cui Tecno cura la comunicazione e l’osservatorio di mercato, a febbraio prevedeva un probabile blocco delle produzioni in molti Paesi del Far East, da cui tutta l’Europa si approvvigiona, quindi ci si aspettava un impatto negativo sulla fornitura di componentistica elettronica e inflessioni negative su vari settori, dall’automotive all’automazione industriale.

La situazione esterna aveva dunque spinto Assodel ad effettuare una Survey presso i propri associati per capire l’impatto dell’emergenza sul mercato dell’elettronica industriale in Italia.

I risultati raccolti dopo qualche settimana dicono che, in generale, il canale della distribuzione della componentistica in Italia ha tenuto nei primi due mesi dell’anno, anzi alcuni distributori sono riusciti a svuotare i magazzini anche di materiale considerato standard o addirittura obsoleto.

Il trend per i prossimi mesi (II quarter dell’anno) è incerto: le risposte alle Survey indicano parità tra chi stima la produzione in calo, in crescita o stabile, a dimostrazione che l’incertezza in questo momento regna sovrana.

Quale sarà l’impatto del coronavirus sull’elettronica italiana?
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La crisi non ha frenato il mercato della distribuzione elettronica e informatica

Del resto, le abitudini di consumo degli italiani cambiano e l’online aiuta ad affrontare la nuova situazione. Per quanto riguarda l’elettronica di consumo, infatti, il mercato italiano della Tecnologia tiene

Lo attestano le rilevazioni GfK sui consumatori, che mostrano una certa preoccupazione, ma gli italiani si stanno attrezzando per affrontare la nuova situazione anche grazie all’online.

Non è la fine del mondo… Ma di un mondo

Una riflessione sul mercato oggi deve passare inevitabilmente dal tema della crisi che oggi ha colpito, chi più chi meno, tutti i settori economici. Partendo dalla sua etimologia greca, la parola crisi contiene il riferimento ad una separazione (krino), ovvero il momento in cui si mette a fuoco il passaggio da una maniera di essere ad un’altra.

La crisi quindi non è una fine, ma l’inizio di un nuovo e su questo concetto è importante ricordare un pensiero di Albert Einstein, che esprimeva le potenzialità della crisi:

È nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze. Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duro. Finiamola una volta per tutte con l’unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla”.

Cosa aspettarsi per il mercato dell’elettronica in Italia?
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Elena Baronchelli