Il cambiamento è doloroso? ….Solo la resistenza al cambiamento lo è.

Come in tutte le crisi, si pagherà un prezzo nel breve e medio periodo. In molti settori ci sarà una selezione Darwiniana per cui solo le aziende già pronte per i mutati driver competitivi riusciranno a stare sul mercato, a titolo di esempio le aziende più digitalizzate, più flessibili ed abituate a adattarsi rapidamente alle esigenze, forse anche più predisposte allo smart working.

A breve vivremo un momento storico molto simile a quello del dopoguerra, quando è partito il “new deal”. Oggi potremmo aprire la strada finalmente a un “green new deal” caratterizzato anche da etica e valori che ci portino verso un mondo migliore.

Per questo è il momento di riflettere bene su ciò che non tutti sono in grado di fare. Cambiare, uscire dalla zona confort in cui si eravamo rintanati e farci guidare dalla creatività verso l’innovazione: nuove professionalità, nuovi business.

“Non è la specie più forte o la più intelligente a sopravvivere, ma quella che si adatta meglio al cambiamento”

Come PMI abbiamo l’enorme opportunità di fermarci a immaginare nuovi prodotti e servizi, ad apprendere nuove abilità e aumentare le potenzialità di quello che stavamo rimandando da troppo tempo.

Dobbiamo essere lucidi e prendere atto che questa è un’interruzione che costringe a fermarsi, ma abbiamo l’obbligo di portare positività e fiducia laddove ci sono ansia e paura, per gettare le basi per una nuova rivoluzione del mercato.

Se non avessimo avuto la crisi del 2008, l’e-commerce non si sarebbe sviluppato tanto da poter oggi dare il proprio contributo in questa crisi, non si sarebbe cominciato a spostare gli investimenti in media offline a media online, non si sarebbe riorganizzato il sistema finanziario mondiale, non sarebbero cambiate le classi e generazioni politiche, non si sarebbero abituate e persone al cambiamento.

Proposte per prepararsi e fronteggiare la crisi

# Fiducia in noi stessi: mantenere la calma e la lucidità per poter fare scelte intelligenti e non frutto di reazioni emotive,

# empatia: ristabilire la fiducia nel prossimo (persone di altri Paesi, regioni, altre aziende); questo è funzionale anche a far riprendere l’economia,

# solidarietà: aiutarci l’uno con l’altro anche se fisicamente distanti,

# etica: ricordiamoci che la crisi passerà e che superata saremo persone migliori, quindi dobbiamo essere aziende migliori.

Come le aziende possono fronteggiare la crisi e migliorarsi

1.Portare on line tutto quello che si può (marketing, erogazione di servizi on line, customer care ecc.),

2. rendere flessibile la propria organizzazione, digitalizzando tutto ciò che è possibile affinché si possa continuare a lavorare anche a distanza,

3. mantenere più possibile la liquidità per prepararsi anche a scenari difficili a medio o lungo termine,

4. diversificare l’attività per bilanciare i rischi e per essere meno soggetti a scossoni,

5. modificare l’approccio alla vendita, per adattarlo al contesto e ai bisogni del proprio target.

Abbiamo bisogno di un reborn del nostro modo di comunicare. Ma per fare questo ora dobbiamo prepararci, immaginare vie diverse, comprendere come valorizzare quanto si è unici, imparare a comunicarlo.

Bisogna iniziare a riformulare la comunicazione già oggi, perché le aziende non devono fare gli struzzi, ma essere pronte con le campagne di marketing (digitale) per ripartire subito, senza far finta che non ci sia stata questa grande crepa in un prima e in un dopo, ma facendo entrare una nuova luce dalla crepa.

crisis management per aziende b2b

Quali elementi considerare per la strategia di marketing digitale per il new normal?

1.Content marketing = realizzare contenuti di valore per i clienti, che valorizzino i punti di forza dell’azienda.

2. Presidio editoriale del settore = distribuire il contenuto di valore tramite testate digitali che siano riconosciute nella community dei clienti (nel B2B).

3. Google marketing = la gente, i clienti cercano su Google, quindi bisogna sapersi far trovare, nei modi e nei tempi giusti.

4. Marketing automation = per ottimizzare la comunicazione con i clienti, per ottimizzare il tempo dalla comunicazione al contatto.

5. Social media marketing = uno strumento di marketing molto importante per il B2B.

È anche attraverso questi nuovi strumenti che è possibile strutturare una nuova strategia di vendita, che possa rispondere al nuovo contesto e alle nuove esigenze del mercato B2B.

Vuoi sapere come?

Scarica la guida Tecno “Come vendere in tempo di crisi”

COME VENDERE IN TEMPO DI CRISI
Elena Baronchelli
Imprenditrice Tech e CEO di Tecnoimprese | Promuovo matching B2B nel settore Smart Technologies, tramite digital strategies ed eventi verticali.