Verbatim annuncia i vincitori della VELVE Design Challenge
Si chiama “The Sixth Sense” e i vincitori partecipano alla VELVE Design Challenge: si tratta del concorso che prende il nome dai nuovi Organic LED (OLED) di Verbatim, VELVE.
Il primo gradino del podio è stato calcato da Viktor Malakuczy per la sua creazione denominata ‘Marbles‘. Parimerito, al secondo posto, si sono classificati ‘Beb-Up‘, di Marcello Cannarsa e Pamela Marziale, e ‘MoodelO‘ di Barbara Garzia.
Il vincitore del concorso, ‘Marbles’, realizzato da Viktor Malakuczy, è stato descritto dal lighting designer giapponese Satoshi Uchihara come un oggetto che ha ‘reso possibile l’evoluzione del marmo colorato in una forma completamente nuova. L’elemento chiave, il senso della struttura, ha consentito di incorporare la sintesi dei pannelli alla luce. La superficie piatta dell’OLED è ben disegnata dai molteplici elementi che la compongono: la luce, il materiale, l’interfaccia e la forma’.
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I sedici lavori che hanno partecipato al concorso sono stati presentati da studenti dell‘Istituto Superiore per le Industrie Artistiche (ISIA) di Roma, parte del Ministero per la Ricerca e l’Università.
Il concorso è stato indetto da Verbatim in collaborazione con PPML, azienda di Pescara leader nel design e nell’integrazione di sistemi di illuminazione OLED. Lo scopo del concorso era ispirare il pensiero creativo in riferimento all’illuminazione OLED. I premi sono stati assegnati da Gary Milner, Presidente di Verbatim EUMEA, nel corso della manifestazione che si è svolta mercoledì 13 aprile presso la Design Library in via Savona 11 a Milano, in occasione del FuoriSalone.
Riccardo Gigante, PPML R&D Lead Engineer, ha così commentato l’evento: ‘Tutti i lavori presentati al concorso hanno dimostrato di essere frutto di una fantasia eccezionale e di una profonda comprensione delle nuove possibilità di design offerte dalla tecnologia OLED per l’illuminazione. Quando diventa possibile regolare non solo l’intensità della luce, ma anche il suo colore e la tonalità del bianco, allora le applicazioni creative sono davvero infinite. I giudici hanno avuto non poche difficoltà nel scegliere il migliore tra tutti i lavori, ma alla fine i premi sono stati conferiti a quei designer che hanno compreso al meglio come forma e funzionalità possono essere combinate per creare l’effetto migliore sfruttando la tecnologia OLED’.
