Il marchio propone nuove soluzioni OLED di illuminazione domestica ha riscontrato grande interesse al Salone Euroluce 2011 di Milano
BLACKBODY, creatore di nuove soluzioni OLED per l’illuminazione domestica, porta la sua esperienza al servizio della creatività proponendo la luce come materiale a disposizione di artisti e professionisti del design e dell’architettura.
In occasione di Euroluce 2011, Blackbody ha presentato le creazioni di Camille Paillard, Sophie Siffert e Justine Chuffart, firmate ID’S – C+B Lefebvre.
Nella gamma di proposte luminose di Blackbody spiccano: la « Samothrace », che si ispira alla celebre scultura greca, e l’elegante lampadario « Mini Bang ».
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« Mini Bang » – libertà ed eleganza della luce ID’S per BLACKBODY |
BLACKBODY, un’altra visione della luce
Mentre le soluzioni di illuminazione tradizionali lasciano poco spazio all’immaginazione e alla creatività, BLACKBODY, attraverso la sua tecnologia OLED applicata all’illuminazione, propone un nuovo rapporto con la luce, aprendo alle infinite opportunità creative che con essa si possono realizzare.
‘La tecnologia OLED sviluppata da BLACKBODY trasforma radicalmente il nostro modo di rapportarci alla luce. Diventa così possibile guardarla e toccarla in tutta sicurezza. Grazie a questa innovazione noi disegniamo più che una semplice lampada, facciamo sculture e giochi di luce!’ – dichiara Bruno Dussert-Vidalet, fondatore di BLACKBODY.
BLACKBODY : una tecnologia innovativa, l’OLED
OLED di BLACKBODY rende possibile un nuovo rapporto con la luce. Gli OLED, diodi organici che emettono luce, formano superfici luminose di meno di due millimetri di spessore e di ampio utilizzo. Queste fonti luminose in lastre hanno una durata di 14.000 ore, sono ultra piatte, leggere, non si scaldano ed è possibile guardarle e toccarle in tutta sicurezza.
‘Una lampadina tradizionale è costituita da un filamento che si scalda, mentre un LED è un cristallo nel quale l’energia elettrica è direttamente convertita in luce, senza scaldarsi. Le soluzioni di illuminazione OLED si basano su questo concetto di energia elettrica diretta convertita in luce attraverso l’uso di molecole anziché cristalli. Questo consente di creare superfici più ampie di luce e di forgiarle a piacimento’ conclude Dussert-Vidalet.