Il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro manifesta una seria preoccupazione connesse al regolamento Reach in via di approvazione
La preoccupazione riguarda principalmente il rischio di abbassamento della competitività e l’innalzamento dei costi per le imprese europee legati all’entrata in vigore del nuovo regolamento Ue sulle sostanze pericolose. Secondo il Cnel le regole dettate dal regolamento Ce 1907/2006 in vigore dal 1° luglio rischiano di penalizzare le industrie comunitarie che adottano elevati standard di sicurezza rispetto agli importatori extra Ue che sono soggetti a regole meno restrittive di commercio internazionale.
Il Cnel ha diffuso un documento che propone l’adozione di nuove regole internazionali per la tutela della salute e dell’ambiente, il recepimento nell’Ue del sistema di classificazione Ghs (Globally Harmonized System of classification and labelling of chemicals) e l’approvazione di strumenti di supporto alle piccole e medie imprese.
L’ITER NORMATIVO IN ITALIA
Il Ministero dell Salute, l’organo preposto al controllo dell’applicazione del regolamento Reach, ha emanato le indicazioni per i primi adempimenti previsti dalla normativa sul controllo delle sostanze chimiche in vigore dal prossimo primo giugno.
Il Dicastero definisce che con l’entrata in vigore della prima fase della normativa Reach, le sostanze chimiche ‘Pbt’ (persistenti, bioaccumulanti, tossiche) e ‘vPvB’ (molto persistenti, molto bioaccumulanti) devono essere indicate nelle schede di sicurezza con l’indirizzo mail del tecnico competente responsabile della loro redazione.