Formazione Senza categoria

Conoscere il proprio stile di leadership permette di comprendere i propri comportamenti efficaci, oltre che capire meglio gli altri. Continuiamo il viaggio nella sfera comportamentale dei personaggi e degli stili più evidenti, alla ricerca della propria evoluzione manageriale.

Un perfezionista?

Lanciato nella dimostrazione delle sue capacità, il meticoloso ha un senso del dovere molto accentuato, orientato a svolgere compiti nel modo più vicino possibile alla perfezione.
Gli piace essere parte di un’organizzazione ben strutturata, nella quale siano chiaramente definiti ruoli e gerarchie; ha bisogno di obiettivi, risultati da raggiungere, schemi da seguire. 

Modalità di lavoro

È l’uomo (o la donna) delle procedure perché si sente a disagio nelle situazioni in cui prevale l’improvvisazione. Il suo ambiente naturale è l’ufficio, il lavoro.
Sostenitore entusiasta del “time management”, si organizza – e tenta di organizzare tutti – per ottimizzare l’efficienza. Il rischio principale è che tutto questo pianificare e analizzare gli faccia perdere un sacco di tempo.
Essere coinvolto in situazioni di emergenza, dove il caos impera, dove è necessario reagire velocemente a situazioni impreviste, lo mandano in confusione e gli provocano stress.
Fa fatica a utilizzare l’intuito necessario per avere una visione più allargata; è invece dotato di capacità logiche e critiche che gli consentono di vedere al volo i punti fragili dei progetti che affronta. L’analisi tecnica è il suo forte, la sintesi il suo lato debole.

Funzioni dominanti

Funziona bene nei settori amministrativi, in attività di progettazione, nella logistica, negli ambienti dove la precisione e l’attenzione al dettaglio sono indispensabili. Gli è difficile delegare, non si fida di nessuno.
Controlla allo spasimo e fornisce feedback dettagliati. I suoi collaboratori lo temono per la sua esigenza di perfezione e allo stesso tempo si sentono protetti da eventuali errori: non permetterà che le brutte figure si abbattano sul suo reparto. È grandioso come capo nelle fasi di introduzione alla carriera: poi diventa un blocco per l’evoluzione del dipendente.
Nei momenti di turbolenza o di cambiamento, il meticoloso rischia di rallentare gli avvenimenti. Cambiare è uno sforzo titanico! Diventa invece provvidenziale in situazioni dove occorre creare ordine ed è altamente affidabile quando un progetto ha scadenze improrogabili.  Il meticoloso controlla gli eventi attraverso tabelle e statistiche in cui incasella i fatti.

Caratteristiche personali

Senso del dovere, affidabilità, determinazione, ordine e precisione sono i suoi cavalli di battaglia: è un collaboratore prezioso in compiti che non richiedano sensibilità,decisioni rapide e fantasia.

Cura l’eccessiva meticolosità 

Trasgredire con azioni superficiali e analizzare l’effetto che fa. Se non succede nulla di irreparabile, se si respira più liberamente, riprovarci più volte alla settimana.

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Redazione
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