Dal 1° gennaio è in vigore il decreto sulla raccolta differenziata di pile e accumulatori che prevede nuovi obblighi per gli attori del mondo hi-tech
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Alkaline e al piombo, ricaricabili e usa e getta, a stilo e a bottone, per i veicoli e per l’elettronica: da quest’anno la raccolta differenziata diventa obbligatoria per tutte le tipologie di pile e accumulatori. Dal primo gennaio, infatti, è in vigore il Decreto legislativo 188 del 20 novembre 2008 che dispone l’obbligo di raccolta e trattamento delle batterie al piombo, utilizzate per gli autoveicoli, e di quelle degli elettroutensili.
Complessivamente, si stima che ogni anno vengano immesse sul mercato italiano 40mila tonnellate di pile e accumulatori non piombosi, i quali, se dispersi nell’ambiente, diventano rifiuti potenzialmente inquinanti e pericolosi per la salute umana.
Per far fronte questo fenomeno, il D. Lgs 188/08 istituisce il Centro di Coordinamento Pile e Accumulatori (CdCPA) avente il compito di organizzare un sistema capillare di raccolta di pile e accumulatori esauriti che copra in modo omogeneo l’intero territorio nazionale, al fine di raccogliere il maggior numero di batterie e garantire l’efficacia e l’efficienza dell’intero sistema.
Tra gli obblighi imposti dalla normativa (recepimento della Direttiva europea 2006/66/CE) ricordiamo:
- Il divieto di immissione sul mercato di tutte le pile o accumulatori, anche incorporati in apparecchi, contenenti più di 0,0005% di mercurio in peso e di pile o accumulatori portatili, compresi quelli incorporati in apparecchi, contenenti più dello 0,002% di cadmio in peso. Restano esentati da tale obbligo le pile e gli accumulatori portatili destinati a essere utilizzati in sistemi di emergenza e di allarme, comprese le luci di emergenza, in attrezzature mediche e in utensili elettrici senza fili;
- Entro il 26 settembre 2009 le pile e gli accumulatori nuovi immessi sul mercato devono essere contrassegnati in modo visibile, leggibile e indelebile con il simbolo del cassonetto barrato;
- I produttori sono tenuti a iscriversi per via telematica al Registro nazionale dei soggetti tenuti al finanziamento dei sistemi di gestione dei rifiuti di pile e accumulatori, istituito presso la Camera di Commercio di competenza.
- Entro la data del 26 settembre 2012 dovrà essere conseguito, anche su base regionale, un tasso di raccolta minimo di pile e accumulatori portatili pari al 25% del quantitativo immesso sul mercato; tale tasso di raccolta dovrà raggiungere, entro il 26 settembre 2016, il 45% del quantitativo immesso sul mercato.
A farsi carico dei costi di raccolta e riciclo saranno i produttori di pile e accumulatori, organizzati in Consorzi o Sistemi Collettivi.
| Decreto legislativo 188 | 108 Kb |
| Allegati | 30 Kb |