I moduli fotovoltaici di Bosch Solar Energy possiedono la certificazione “Made in Europe”
Nel Quarto Conto Energia, in vigore dallo scorso 1° giugno, il Governo Italiano ha stabilito alcune misure che prevedono ulteriori incentivi per chi investe in impianti solari. Tra queste l’introduzione del premio del 10% per chi installa pannelli la cui produzione (relativamente ai materiali) sia riconducibile, per non meno del 60%, all’interno dell’Unione Europea e il rafforzamento dei controlli sul materiale installato.
In accordo con l’agenzia italiana per l’energia GSE (Gestore Servizi Energetici), l’ente di certificazione TÜV Rheinland ha redatto un certificato che attesta, attraverso controlli periodici, l’effettiva produzione in Europa dei moduli secondo i parametri sopra riportati.
I moduli fotovoltaici di Bosch Solar Energy possiedono questa certificazione “Made in Europe”. A seguito di un controllo effettuato negli stabilimenti della multinazionale tedesca, TÜV Rheinland ha comprovato con un certificato d’origine che la produzione e il montaggio dei componenti dei moduli Bosch Solar Energy avvengono ad Arnstadt in Germania.
Bosch offre una garanzia di dieci anni sul prodotto e di 25 anni sul rendimento*. Inoltre, è stata certificata l’estrema resistenza alle intemperie dei moduli fotovoltaici cristallini dimostrata durante una prova, sempre condotta da TÜV Rheinland.
La conformità agli standard del Quarto Conto Energia è un’ulteriore prova che conferma la qualità dei moduli di Bosch Solar Energy. “Con il suo centro di competenza a Arnstadt, Bosch Solar Energy ha dimostrato un chiaro impegno nei confronti della produzione in Europa. Ai nostri clienti offriamo qualità superiore e tempi di risposta rapidi. Siamo lieti che anche il Governo Italiano premi a livello europeo la creazione di valore e siamo certi che anche i nostri clienti trarranno vantaggio da questa scelta”, afferma Peter Schneidewind – Responsabile Vendite Bosch Solar Energy .
* Bosch Solar Energy AG garantisce un rendimento dei propri moduli di almeno l’80% rispetto alla potenza nominale dichiarata nell’arco di 25 anni.