Breve white paper sulla marcatura cavi, che si propone di presentare in maniera sintetica le principali soluzioni disponibili sul mercato
Alcuni settori la impongono da anni (es.: specifiche SAE AS50881 per mercato militare ed aeronautico), altri la richiedono parzialmente o suggeriscono (automotive, telco), per altri ancora è semplicemente opzionale.
Le ragioni sono evidenti: più il settore è delicato e complesso, maggiore è l’attenzione alla marcatura delle componenti di un cablaggio, sia per riportare in chiaro le caratteristiche tecniche del cavo che per identificarlo facilmente all’interno del cablaggio.
Più in dettaglio, di seguito i principali utilizzi della marcatura:
- Terminazione cavo (o singolo filo): identifica dove un cavo va connesso (connettore, morsettiera, etc.; riduce gli errorori in fase di montaggio, testing, manutenzione
- Tracciabilità: riporta i dati identificativi del cavo (part number, produttore, lotto, standard di riferimento, etc.)
Tecnologie disponibili
Esistono parecchi metodi e prodotti per la marcatura dei cavi. Poiché di norma la marcatura deve seguire il cavo per tutto il suo ciclo di vita, resistendo ad abrasione e ad agenti esterni, è importante scegliere i materiali e la tecnologia corretti per l’ambiente in cui il cavo andrà ad operare, bilanciando gli aspetti funzionali, economici e qualitativi.
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Codice-colore per i singoli fili: è il metodo più semplice per l’identificazione, ma con alcune evidenti limitazioni
- dovendo realizzare cablaggi complessi, il tempo di attrezzaggio per il cambio cavo può risultare penalizzante
- riporta solo informazioni elementari di connessione
- Codice-colore per cablaggi: il codice colore viene utilizzato anche per l’identificazione di cablaggi, in particolare nell’indistria aeronautica, con nastri ed etichette (stampabili o prestampate) realizzati in materiali estremamente resistenti (Tedlar).
- Marcatura alla produzione: è il metodo più economico (su grandi volumi), ma di norma riporta esclusivamente i dati di prodotto e non le informazioni di connessione o di utilizzo
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- Stampatura della guaina: può essere effettuata da stampanti laser o a trasferimento termico; consente di riprodurre parecchie informazioni, quali codici a barre, loghi, etc.
- Manicotti termorestringenti: è probabilente la soluzione più flessibile e di qualità più elevata (parecchi prodotti sono a specifiche militari ed aeronautiche). Anche in questo caso la marcatura può essere effettuata con stampanti laser o a trasferimento termico, riproducendo codici a barre, loghi, etc. Grazie al restringimento termico, la stampa risulta fissata in modo indelebile; per migliorare la resistenza è possibile sovrapporre un ulteriore manicotto trasparente.
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Manicotto TMS in poliolefina; resistente ad abrasione, solventi, combustibili; temperatura di esercizio: -55° / +135°
- Etichette: economiche, facili da stampare (laser, trsferiemento termico, getto d’inchiostro), disponibili nei formati più disparati e in diversi materiali (poliestere, nylon, vinile, polipropilene), con adesivi di differenti caratteristiche (acrilici e epossidici). Anche in questo caso la stampa può risultare permanente (a seconda dei materiali usati); per migliorare la resistenza è possibile sovralaminare o sovrapporre un manicotto trasparente.
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- Etichette speciali: studiate per applicazioni specifiche (aeronautica, marina, industria fotovoltaica) sono realizzate in materiali particolari che garantiscono adesività e leggibilità anche in condizioni estreme. Utilizzate sia per cablaggi che per sottoinsiemi di impianti, data la specificità delle applicazioni sono spesso disponibili etichette prestampate.
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Etichetta vinilica SOLARLOK, UV resistant; temperatura di esercizio: -50° / +90°
- Targhette: vengono utilizzare per identificare fasci, cavi di grosse dimensioni o cablaggi. Disponibili in vari materiali plastici (halogen free, a bassa combustibilità, etc.) possono essere scritte a mano o marcate con stampanti a trasferimento termico e fissate con normali fascette. Esistono anche targhette in metallo (acciaio o alluminio), resistenti anche in ambienti estremi; vanno però marcate in fabbrica.
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Targhette Hl in poliolefina; prodotto a standard MIL; temperatura di esercizio: -55° / +135°
- Clip: semplici dispositivi per l’identificazione di cavi operanti in ambienti umidi o polverosi. L’etichetta può essere scritta anche a mano e viene poi inserita nella targhetta in PVC trasparente, da fissare al cavo a pressione o con normali fascette
- Marcatori di cavi: vengono utilizzati per identificare cavi, tubi e condotti. Sono costituiti da una targhetta in PVC, su cui vengono inseriti a scorrimento i singoli moduli contenenti un carattere ciascuno e che viene poi fissata al cavo tramite normali fascette. La quantità di informazioni riportabili è ovviamente limitata; il vantaggio sta nel fatto che il marcatore può essere facilmente applicato anche dopo il processo produttivo.
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Marcatore K-TYPE in PVC; temperatura di esercizio: -40° / +70°
Per concludere, un breve cenno sulle attrezzature necessarie per la stampa di etichette e manicotti.
Per le etichette possono essere utilizzate normali stampanti laser, inkjet o a matrice; per la stampa di manicotti e guaine sono suggerite specifiche stampanti a trasferimento termico, con nastri resinati.
Occorre inoltre dotarsi del software adatto per il disegno dell’etichetta e per la gestione della stampa.
Per volumi non elevati va valutata la possibilità di rivolgersi alle società che offrono il servizio di marcatura conto terzi.






