LuminAID si carica in 6 ore e ne garantisce 5 di illuminazione attraverso una lampadina a Led
L’idea nasce per i paesi in via di sviluppo, ma potrebbero essere tecnologie innovative anche per il nostro paese: si tratta di lanterne che si ricaricano di giorno con l’energia del sole e si illuminano di notte.
LuminAID si carica in 6 ore e ne garantisce poi 5 di illuminazione, attraverso una lampadina a Led, e Nokero N200 si carica in seguito a una giornata di esposizione al sole e garantisce 6 ore di luce a bassa intensità. I pannelli solari (una sottile pellicola fotovoltaica) e i circuiti sono contenuti tra due strati di plastica che li proteggono dai colpi e dall’acqua.
Gli inventori sono due ricercatrici, Andrea Sreshta e Anna Stork: il progetto LuminAID è nato per soddisfare le esigenze energetiche dei Paesi poveri che non dispongono di una rete elettrica e devono ricorrere a sistemi alternativi. Infatti i primi clienti di LuminAID sono state le ONG che operano ad Haiti e in Africa.
Anche nel mercato dei paesi più poveri, in questo settore la competizione sta aumentando, complice il crescente interesse per le energie rinnovabili.
Da poco tempo è stata lanciata una nuova lampadina solare: Nokero N200 (il cui nome deriva da ‘No Kerosene’), luce alternativa e sicura per chi vive in luoghi disagiati. Si tratta di un bulbo tradizionale che dopo una giornata di esposizione al sole garantisce 6 ore di luce a bassa intensità o 2 e mezzo di luce più forte.
Solar Sister (impresa no profit) vende kit solari comprensivi di lampade e il training necessario alle contadine africane, trasformandole a loro volta in microimprenditrici e agenti commerciali. Un ultimo esempio: l’azienda Kamworks oltre alle lanterne (Moonlight) fornisce in Cambogia sistemi solari per pompe ad acqua, diversi tipi di illuminazione e computer.