Dopo la RoHS, arriva la PoHS. Non si tratta di un gioco di parole ma di una nuova normativa sull’eliminazione di nuove sostanze pericolose nelle apparecchiature hi-tech.
Ad oggi, la decisione riguarda un unico paese europeo, la Norvegia, che ha scelto di eliminare altre 18 sostanze dai beni elettronici e non. La PoHS (Prohibition on certain Hazardous Substances in consumer products) coinvolge un ampio spettro di prodotti di consumo, dalle apparecchiature elettriche ai vestiti.
Delle 18 sostanze messe al bando, di cui solo 2 sono comuni alla Direttiva RoHS (il cadmio e il piombo), alcune interessano in modo particolare l’industria elettronica:
– Arsenico
– Non reacted TBBPA, (ritardante di fiamma)
– HBCD (ritardante di fiamma)
– DEHP (Pvc Plasticiser)
– Bisphenol A.
– Piombo (in tutti i prodotti esclusi dal campo di applicazione della RoHS, a eccezione dei dispositive medicali)
– Cadmio (in tutti i prodotti esclusi dal campo di applicazione della RoHS, a eccezione dei dispositive medicali)
Pur trattandosi di una normativa norvegese, non si può escludere che il regolamento venga presto adottato anche dagli altri paesi Ue ed extra-Ue, anche perché la scelta di non adeguarsi a uno standard di questo tipo comporterebbe la scelta di non esportare i propri prodotti in Norvegia.
La PoHS è e conseguente alle altre normative esistenti in material (RoHS, direttiva sulle batterie e sugli imballaggi). Il che significa che i prodotti che rientrano già all’interno del campo di applicazione della RoHS non sono soggetti alla PoHS.
La proposta norvegese dovrebbe essere approvata entro dicembre 2007 ed entrare in vigore il 1 gennaio 2008.