Il governo norvegese lancia un ambizioso piano per incentivare nelle amministrazioni pubbliche la responsabilità ambientale
La Norvegia, unico Paese scandinavo che non fa parte dell’Ue, lancia un ambizioso ‘Piano d’azione per la responsabilità ambientale e sociale nelle amministrazioni pubbliche‘, che dovrebbe essere trasformato presto in direttive, con l’obiettivo principale di ridurre l’impatto ambientale legato agli appalti pubblici.
Il piano, oltre alle classiche misure del Gpp (Green Public Procurement) sull’uso di materiali riciclati e rigenerati, prevede, ad esempio, di aumentare i prodotti biologici nella ristorazione collettiva delle amministrazioni pubbliche e di favorire le videoconferenze per minimizzare i trasporti e di vietare l’uso di legname tropicale nella costruzione di edifici pubblici.
Gli sforzi saranno puntati sulla lotta al cambiamento climatico, il risparmio energetico, l’abbandono di rifiuti chimici nocivi alla salute, all’ambiente e alla biodiversità.
Verranno messe, inoltre, a disposizione di comuni e regioni, delle guide metodologiche e organizzati, anche, dei programmi di formazione per i responsabili degli acquisti e degli appalti pubblici. Il governo, infatti, si propone di essere un avamposto, il cui movimento, però, dovrà essere seguito anche dalle amministrazioni comunali, che non solo saranno tenute a mettere in atto i sistemi di gestione ambientale, ma ne dovranno anche rendere conto al governo dimostrando le loro ecoperfomances.