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Una proposta di Legge al Parlamento europeo

Il progetto legislativo LSL (Lighting System Legislation) sui sistemi illuminanti che CELMA (Federazione europea delle associazioni nazionali dei produttori di apparecchi e componenti di illuminazione) ed ELC (European Lamp Companies Federation) hanno presentato il 25 gennaio scorso al Parlamento europeo è stato accolto con favore perché rappresenta un contributo per il raggiungimento dell’obiettivo della Direttiva UE di risparmio energetico del 20% entro l’anno 2020.

«Questo è solo il primo passo, adesso si dovrà procedere alla fase pratica, ovvero tradurre in norme questa ecofilosofia della luce – spiega Alvaro Andorlini, presidente del CELMA – L’illuminazione pesa attualmente tra il 19 e il 20% sul consumo energetico totale, per riuscire a ridurre l’impatto della luce artificiale sull’ambiente non basta migliorare l’efficienza dei prodotti illuminanti, ma è indispensabile che tutta la filiera del sistema luce segua un meccanismo di ottimizzazione».

Il progetto LSL vede coinvolti tutti gli attori in campo, i produttori di apparecchi e di lampade, i lighting designer che creano il progetto luce, i progettisti dell’impianto elettrico, gli installatori e i manutentori. Si sta parlando di impianti per spazi pubblici e per il terziario come illuminazione di strade, ambienti urbani, fabbriche, uffici, esercizi commerciali.

Riccardo Gargioni direttore ASSIL (Associazione Nazionale Produttori Illuminazione)-ANIE, afferma: «Lo scopo è qualificare la luce facendola diventare un prodotto intelligente e questo lo si ottiene non solo con le lampade a risparmio energetico, ma con un loro utilizzo calato in un più ampio progetto contestualizzato. Questo significa che tutti i passaggi della filiera dovranno seguire indicazioni precise mirate al risparmio di energia. Per esempio usare i sensori di presenza, oppure determinare la quantità di flusso luminoso tenendo conto anche della luce solare, scegliere le lampade giuste per ogni situazione, utilizzare nuovi sistemi dell’elettronica per la gestione degli scenari luminosi».

Non dimentichiamo poi che un progetto di illuminazione non ha come finalità solo l’efficienza, ma si deve preoccupare anche del comfort. Per esempio, una illuminazione sbagliata negli ambienti dove si lavora per otto ore al giorno, può creare disagio anche fisico diminuendo il rendimento lavorativo. Il concetto di comfort si applica anche all’illuminazione dei luoghi d’arte e pubblici.

Redazione
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