Festarch si è svolta tra il 2 e il 5 giugno a Perugia e Assisi ed è stata organizzata da Abitare
Grande successo anche per l’edizione 2011 di Festarch, l’International Architeture Festival organizzato da Abitare e giunto alla 3° edizione.
Festarch nasce a Cagliari nel 2007 dal desiderio di offrire un luogo vivo di incontri e scambi, capaci di rendere l’architettura una grande piattaforma di discussione sul presente e sul futuro anche per i cittadini. Dopo due anni di interruzione, Festarch – ideato e diretto da Stefano Boeri – direttore del mensile Abitare, e organizzato da RCS Periodici, quest’anno ha trasformato le città di Perugia e Assisi nell’ epicentro planetario dell’architettura, del design e delle riflessioni sul futuro delle nostre società urbane.
Il tema (Anticittà) ha permesso di affrontare in particolare il tema della ricostruzione di un’architettura civile. Interessanti sono state le riflessioni scaturite a proposito del potere che lo spazio può esercitare, sia negativamente, sia positivamente. È quindi utile trarre una conclusione: lo spazio architettonico, interno o esterno, deve essere ‘civile’, cioè costruito per l’uomo. Vari sono stati gli eventi e i seminari organizzati dalla Fondazione Umbra per l’Architettura (Fua) tra i quali segnaliamo ‘Dentro l’Architettura, interventi di restauro e di recupero architettonico raccontati dai loro protagonisti’.
L’illuminazione della Rocca Paolina di Perugia, realizzata in toto con la nuova tecnologia Led è stata oggetto del dibattito con l’Ing. Drisaldi, presidente dell’AIDI, Associazione Italiana di Illuminazione. Drisaldi ha detto che di fondamentale importanza diviene, a questo punto dello sviluppo della tecnologia Led a risparmio energetico, la qualità del sistema stesso. Interessanti la lectio magistralis di Ernesto Gismondi, uno dei protagonisti della storia del design italiano, dal titolo ‘Il design della luce, tra storia e futuro’, e l’incontro con Italo Rota dal titolo ‘Energia e bellezza’.
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La Rocca Paolina di Perugia in notturna |