La produzione di un miliardo di rifiuti elettronici
garantisce all’industria dello smaltimento
un’opportunità enorme di crescita.
Ogni anno nell’Unione Europea vengono prodotti un miliardo e trecento milioni di rifiuti. Questo dato non solo è in costante aumento ma pesa, enormemente, anche sulla bilancia dei pagamenti degli stati europei. Il solo smaltimento dei rifiuti pericolosi costa all’Unione circa 75 miliardi di euro l’anno e questo, spiega l’agenzia di analisi Frost&Sullivan, garantisce all’industria dello smaltimento e del riciclaggio introiti totali annui nell’ordine dei nove zeri. A partire dalla legge del 1975 sullo smaltimento dei rifiuti l’Unione Europea ha cominciato a considerare quest’ultimo parte integrante della sua politica ambientale e la legislazione attuale tende, il più possibile, a prevenire e minimizzare la produzione dei rifiuti. La crescita economica e l’aumento dei rifiuti municipali procapite nei nuovi stati della UE rappresenteranno, negli anni a seguire, per le aziende che si occupano di smaltimento rifiuti, un’opportunità enorme di crescita. Sarà quindi loro interesse identificare le metodologie di smaltimento e, insieme, gli obbiettivi e i costi del recupero dei prodotti.