Al via la ventiseiesima edizione di Euroluce – La parola d’ordine è risparmio energetico
«Il futuro è nei led», afferma convinto Marc Sadler, noto designer francese che da tempo collabora con storici marchi di illuminazione come Foscarini e Fabbian Illuminazione: «Mentre un tempo la parola poteva far storcere il naso per il rimando ad un’idea di luce troppo tecnica e fredda, oggi il panorama è cambiato».
«La vera innovazione è imparare a usare il led – sottolinea Massimo Iosa Ghini, che per iGuzzini sta progettando dei micro faretti che utilizzano led ad alta resa e a durata pressoché illimitata – perché i led non sono tutti uguali».
Infatti differiscono per colore, distribuzione della luce, durata, modo in cui vengono utilizzati.
Ma come è cambiato il design nell’illuminazione? «Le lampade diventano corpi illuminanti – prosegue Sadler – non solo più strumenti di illuminazione, bensì veri e propri elementi di arredo».

A illuminare la ventiseiesima edizione di Euroluce – il biennale salone dell’illuminazione, evento autonomo del Salone del mobile di Milano – saranno difatti le lampade dotate di sorgenti luminose a basso consumo, come le fluorescenti e i led, con dispositivi ‘eco-friendly’, come ad esempio i dimmer – variatori di potenza – e i sensori che rilevano la luce presente nell’ambiente e permettono così di modulare l’intensità luminosa delle sorgenti.