Stando alle ultime indagini condotte, la scadenza del 15 marzo per l’iscrizione dei produttori britannici ai diversi sistemi collettivi esistenti (ben 37) non è stata rispettata
Nonostante questo, per il momento l’Agenzia per l’Ambiente ha deciso di non prendere provvedimenti cercando di incoraggiare la partenza del sistema.
I dati però parlano chiaro: meno del 20% delle aziende hi-tech si sono registrate nei tempi previsti.
Anche il sistema inglese è dunque destinato a ritardare?