Un interessante progetto di smaltimento e riciclaggio dei computer attraverso il coinvolgimento degli utenti internet è stato organizzato da EBay
La casa d’aste online ha già ricevuto l’appoggio dell’Agenzia per la protezione dell’ambiente americana (EPA) e dei gruppi ambientalisti come la Silicon Valley Toxics Coalition (SVTC).
A confermare il coinvolgimento nell’iniziativa, mirata a ridurre al minimo l’impatto ambientale dei vecchi PC, sono anche aziende di grande rilievo, da Apple a IBM, da HP a Gateway fino ad Intel. Sono interessati anche il corriere UPS e il Servizio Postale americano.
Per ridurre la quantità di rifiuti elettronici, eBay ha realizzato un sito web dedicato nel quale si informa delle diverse metodologie di smaltimento e si forniscono informazioni utili per sensibilizzare e informare gli utenti finali, sulla necessità di contribuire quanto più possibile al riutilizzo e al riciclaggio.
Il sito, denominato Rethink, è anche una directory dei diversi programmi di smaltimento attivati dalle imprese che partecipano all’iniziativa con in più la possibilità di rivendere su eBay in modo assistito i computer utilizzati o di partecipare a progetti di scambio, donazione o riciclaggio attivati dalle diverse comunità locali statunitensi. Tramite il sito eBay è anche possibile capire quali siano le imprese abilitate allo smaltimento dei componenti elettronici, come riconoscere le diverse componenti di un sistema (per esempio per individuare quelli tossici) e via dicendo. Un’intera sezione è dedicata alle imprese che devono liberarsi di vecchi PC, con suggerimenti e informazioni per poterlo fare nel maggiore rispetto possibile dell’ambiente.
Un’idea, quella di eBay, che potrebbe evidentemente essere esportata senza troppa fatica anche in Europa dove, proprio come negli USA, spesso i PC e i componenti elettronici nonché i materiali tossici finiscono in discarica senza trattamenti preventivi e senza che ne sia contemplato il riutilizzo. eBay ritiene che il 90 per cento dei componenti elettronici ogni anno non sia smaltito correttamente. E parliamo di 400 milioni di pezzi. Solo negli USA.