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In vista l’accordo di programma tra produttori e Ministero dell’ambiente

L’Associazione ANITEC (Associazione Nazionale Industrie Informatica, Telecomunicazioni ed Elettronica di Consumo), con il supporto del Consorzio Ecoqual’It, ha predisposto un Accordo di Programma che consentirà ai produttori di installare presso tutti i negozi e i punti vendita contenitori per recuperare, con modalità semplificate, le cartucce toner esauste.

Il testo dell’Accordo è stato trasmesso al Ministero dell’Ambiente per l’adesione e per definire i tempi per la sottoscrizione.

Secondo i dati elaborati da Ecoqual’It e da ANITEC, risulta che la quantità di consumabili immessi sul mercato italiano lo scorso anno è stata di oltre 25,5 milioni di pezzi, di cui 6,5 milioni di cartucce toner e oltre 19 milioni di cartucce ‘ink jet’ e ‘bubble jet’. La maggior parte di questi prodotti, giunti a fine vita, è destinata alla discarica o all’incenerimento.

Attualmente, gli unici programmi di ritiro e di recupero, riciclaggio delle cartucce toner esauste sono quelli condotti dai produttori sulle grosse utenze professionali. In Italia, non esiste nessun programma capillare di ritiro e di recupero di materia prima seconda sulle utenze domestiche, a differenza di quanto accade, ad esempio, per le pile esauste o per le macchine fotografiche ‘usa e getta’. In tutta Europa è possibile spedire e raccogliere le cartucce toner esauste tramite le Poste. In Italia, il Consorzio Ecoqual’It, con i maggiori produttori e distributori di toner, dal 1999 tenta di raggiungere un Accordo di Programma con il Ministero dell’Ambiente.

Questa, potrebbe essere la volta buona, anche grazie alla collaborazione con ANITEC.

Ecoqual’It e ANITEC, con questo Accordo di programma che coinvolge i principali produttori di ICT, intendono dare applicazione concreta al principio secondo il quale i rifiuti devono essere recuperati o smaltiti senza pericolo per la salute dell’uomo e senza rischi per l’ambiente, favorendo l’innovazione tecnologica e agevolando le attività di riutilizzo, di riciclaggio e di recupero di materia prima e d’energia. Se sarà approvato ed entrerà in vigore, l’Accordo di Programma, consentirà di ridurre la quantità e la pericolosità dei rifiuti, limitando progressivamente il quantitativo destinato allo smaltimento finale.

‘Si tratta di un ottimo Accordo che consentirebbe alle imprese IT di sviluppare e ampliare i propri programmi di prevenzione e di tutela ambientale e che renderebbe possibile l’allineamento del nostro Paese agli altri Stati europei. L’Accordo, consentirebbe contestualmente, lo sviluppo di nuova imprenditoria collegata al recupero e nuove opportunità di lavoro’, affermano Piero Di Camillo e Stefano Apuzzo, rispettivamente, Vice Presidente e Direttore del Consorzio Ecoqual’It.

Redazione
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