I dati rilasciati dal CdC RAEE sui rifiuti raccolti e trattati nel 2008 mostrano tassi e indici in rialzo avvicinando l’Italia ai target europei
Il Centro di Coordinamento RAEE ha pubblicato il suo primo rapporto annuale sul sistema di raccolta e trattamento dei rifiuti elettronici in Italia. I dati, relativi al 2008, fotografano la realtà di un sistema che, dopo aver stentato a decollare, mostra finalmente i primi risultati incoraggianti.
Anche se la visione è limitata ai soli RAEE domestici, tutti i trend considerati appaiono in crescita e le prospettiva per il 2009 sono di poter raddoppiare i quantitativi raccolti.
L’Italia in numeri
Sono stati 65.713.414 i Kg di RAEE raccolti nel corso del 2008, concentrati tra settembre e dicembre, e ben 36.584 i ritiri effettuati a livello nazionale presso i Centri di Raccolta.
Su base regionale è la Lombardia a fare la parte del leone, con un quantitativo di 16.629.070 Kg di RAEE raccolti, seguita da Veneto e Piemonte. Come fanalino di coda resta invece il Molise, con circa 128mila kg.
Guardando alle tipologie di rifiuti raccolte sulla base della suddivisione nei cinque raggruppamenti RAEE, i quantitativi più alti della raccolta provengono da R1 (Freddo e clima) e R2 (Grandi elettrodomestici) che rappresentano insieme il 57% della torta. La fetta di Tv e monitor è comunque consistente e occupa un 27,48% (si veda Tabella 2). A seguire, i piccoli elettrodomestici e gli altri apparecchi elettronici rappresentano il 15%dei rifiuti raccolti e trattati.
Il gap tra nord, centro e sud
Il numero dei Centri di Raccolta iscritti al portale del CdC RAEE risultano essere, a fine 2008, 2.785 distribuiti su tutto il territorio ma con alcune differenze sostanziali.
Il nostro Paese risulta viaggiare a tre velocità:
- Nel nord Italia, si hanno 2.130 centri per un dato medio di popolazione raggiunta pari al 92,1%, con picchi del 99,5% in Emilia-Romagna, del 91,5% in Lombardia e del 94% in Veneto;
- Nel centro Italia, la media della popolazione raggiunta è del 78% per 308 centri di raccolta, con esempi virtuosi in Umbria (90,9%) e in Toscana (81,7%) e una situazione più difficile in Abruzzo (solo il 51,1%);
- Nel sud Italia, il tasso di popolazione servita è ancora molto basso e si attesta sul 52% per 347 centri; dati positivi si registrano in Basilicata (con il 61,5%) e in Puglia (74,4%), mentre la Sicilia resta su una percentuale bassissima, 25,7%.
Complessivamente, facendo una media nazionale, la popolazione raggiunta dal nuovo sistema è pari al 75,8% del totale.
i per scaricare il Rapporto CDC RAEE
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