Se non ci saranno altre proroghe dal 2010 entrerà in vigore il regime sui RAEE nuovi
La proroga all’entrata in vigore del regime del ‘new waste’ scade il 31 dicembre 2009: se non ci saranno altre proroghe, con il nuovo anno i Produttori dovranno quindi organizzarsi per gestire “individualmente” il trattamento dei “RAEE nuovi” – derivanti cioè dalle apparecchiature immesse sul mercato dopo il 1 gennaio 2010 – commercializzati con il proprio marchio.
Nodo centrale del “new waste” è proprio la “responsabilità individuale” dei Produttori. Di cosa si tratta? Ma soprattutto, a cosa serve?
Il Decreto Legislativo 151 del 2005 prevede due diverse modalità di gestione e finanziamento dei RAEE provenienti dai nuclei domestici, a seconda che tali rifiuti derivino da apparecchiature immesse sul mercato prima o dopo una data limite (attualmente fissata, appunto, al 31/12/2009).
I RAEE derivanti dalle apparecchiature immesse sul mercato prima di questa data sono definiti ‘RAEE storici’. Nel caso dei RAEE storici, ciascun Produttore ha l’obbligo di gestire non i propri RAEE, ma la percentuale di RAEE che si generano anno per anno pari alla propria quota di mercato, secondo il cosiddetto “sistema generazionale” (chi è presente sul mercato paga anche per chi non è più presente sul mercato). Gli oneri derivanti dalla gestione dei RAEE sono quindi ripartiti proporzionalmente tra i Produttori, senza alcuna necessità di distinguere i diversi marchi.
I RAEE derivanti dalle apparecchiature immesse sul mercato dopo il 31 dicembre 2009 sono invece detti ‘RAEE nuovi’. Nel caso dei RAEE nuovi, ciascun Produttore dovrebbe gestire i ‘propri’ RAEE, cioè quelli derivanti dalle apparecchiature che ha immesso sul mercato.
Fonte: Ecodom News