In ottemperanza a quelle che sono le finalità del progetto comunitario ‘Smart Cities and Communities’
L’assessore ai Lavori pubblici di Bari, Marco Lacarra, ha presentato alcuni giorni fa, in conferenza stampa, in compagnia dell’Energy Manager del Comune di Bari, l’ing. Pasquale Capezzuto, il bando per il sistema sperimentale di telegestione e telecontrollo dei singoli punti di illuminazione pubblica della rete cittadina.
“L’Amministrazione comunale, in linea con le finalità del progetto comunitario ‘Smart Cities and Communities’, al quale la Città di Bari si è candidata – ha dichiarato l’assessore Lacarra – in questi giorni ha pubblicato un bando rivolto a società produttrici di sistemi di telecontrollo che, avvalendosi di imprese installatrici abilitate e qualificate, potranno presentare la propria proposta di sperimentazione per la realizzazione del progetto. Si tratta di un’iniziativa che si inserisce a pieno titolo tra gli obiettivi di miglioramento della qualità della vita dei cittadini”.
Le offerte per la sperimentazione, propedeutica ad una gara pubblica che potrà essere indetta nel momento in cui sarà stata individuata la tecnologia più confacente alle esigenze dell’Amministrazione, dovranno pervenire entro il prossimo 16 ottobre.
“La sperimentazione avrà una durata di 45 giorni – ha continuato Pasquale Capezzuto, energy manager del Comune di Bari – e riguarderà un sistema chiuso comprensivo di 48 pali di pubblica illuminazione, ubicati in via Napoli, via Battaglia di Montelungo, traversa Battaglia di Montelungo, via Antonio Scopelliti, via Tommaso Fiore, via Francesco Curzio, via Pasquale Paoli e via Andrea Costa”.
“Tre i risultati che l’Amministrazione intende perseguire – ha concluso il direttore della ripartizione Edilizia pubblica e Lavori pubblici Maurizio Montalto – la maggiore efficienza energetica del sistema, la migliore manutenzione e, soprattutto, la possibilità di implementare nel sistema esistente una serie di funzioni aggiuntive come pannelli a messaggio variabile, telesoccorso e telecamere di videosorveglianza”.
Questa non è una ricerca di mercato ma una semplice manifestazione d’interesse: dotare ogni palo della pubblica illuminazione di dispositivi di videosorveglianza costa 250 euro, ecco perché si prevede una spesa di 5 milioni di euro. Solo dopo la manifestazione d’interesse sarà lanciato il bando per la dotazione, non avrà diritto all’appalto l’azienda che vincerà la manifestazione d’interesse.